Roberto Caruso presenta il vino Lorlando, cavallo di battaglia della Cantina Assuli

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Il titolare dell’azienda siciliana Assuli descrive anche le caratteristiche della sua tenuta: “Si estende per oltre cento ettari, vitati a macchia di leopardo, quindi anche ad altezze diverse, con l’effetto di poter ottenere prodotti variegati”.

Roberto Caruso e Francesco Properzi Curti ci portano alla scoperta della nostra meravigliosa Sicilia e della cantina Assuli.

“Nel 1948 mio nonno ha fondato quello che poi è diventato uno dei più grandi gruppi in Italia di escavazione e lavorazione del marmo – racconta Caruso – ma il vino è sempre stato un nostro pallino”.

Oggi l’azienda vanta cento ettari vitati posizionati a diverse altezze rispetto al livello del mare, con una novità: un nuovo appezzamento di 12 ettari a  600 metri sul livello del mare dove vitare soltanto alcune tipologie di autoctoni, come Nero D’Avola, Perricone e Grillo.

“Ho portato Lorlando – spiega ancora il titolare della Assuli – perchè è un po’ il nostro cavallo di battaglia, è il vino che rappresenta di più l’azienda, oltre ad essere anche il vitigno bandiera della nostra zona, quindi parliamo di Nero D’Avola”.

Francesco Properzi Curti: “Quello che vedo è un vino assolutamente limpido, un rosso rubino con riflessi porpora e direi anche dalla interessantissima consistenza. Al naso si percepiscono dei profumi intensi di frutta rossa, matura: parliamo di marasca, di prugne, confettura di ciliegie, viola e anche delle note speziate di pepe, di ginepro e del vegetale. Assaggiamolo è un’esplosione di gusto. E’ un vino elegante, persistente, con un buon tenore alcolico, delicatamente morbido, assolutamente fresco, un tannino non aggressivo e che ci lascia anche un leggero finale mandorlato”. “Lo possiamo immaginare con dei secondi piatti come le classiche carni rosse, arrosti selvaggine, brasati, formaggi sia semistagionati che stagionati. Questo dove lo metti sta, si dice dalle parti nostre”.

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