Veronafiere: “ripartiremo dalla Cina”

Veronafiere e il Vinitaly sono ormai dei punti di riferimento imprescindibili per capire le tendenze del vino italiano. Giovanni Mantovani, dg di Veronafiere, commentando i dati sull’export vinicolo italiano elaborati per Vinitaly da Nomisma Wine Monitor, ha dichiarato di vedere nella Cina il mercato da cui ripartirà in autunno il vino italiano.

A seguito del Covid19, tutti i mercati internazionali hanno subito una forte contrazione, dovuta in gran parte al blocco totale o quasi del comparto HoReCa, sbocco principale di gran parte delle cantine italiane. Negli USA la volontà di fare scorta nel mese prima del lockdown ha premiato il vino italiano, mentre in Cina l’import vinicolo ha subito perdite generali. Bisogna però notare come in questo contesto l’Italia abbia perso meno degli altri grandi paesi esportatori di vino: -13,3% a fronte di un -37,2% della Francia, in grave difficoltà.

La Cina è stato il primo Paese ad essere colpito da questo virus, con durissimi effetti sulla sua economia. È tuttavia anche il primo ad essere uscito dalla fase più acuta, dunque il primo ad essersi incamminato sulla via della ripresa. Il vino italiano, reduce dalle grandi sfide impostegli dalla pandemia, si prepara a ripartire con una spinta ancora maggiore nei prossimi mesi, e con lo sguardo rivolto ad oriente.

 

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